Questionario per le famiglie!
Protocollo accoglienza PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Aprile 2009 07:42

A COME ACCOGLIENZA

 

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
PER L'INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI

 

 

 


 


LA COMMISSIONE D'ACCOGLIENZA

Il presento protocollo è stato creato dalla Commissione per l'accoglienza e l'integra-zione degli alunni stranieri iscritti nelle scuote materne, elementari e medie dell'Isti-tuto Comprensivo Ancona Nord.

La commissione è costituita da:
Il dirigente scolastico
- Una docente di scuola materna
- Una docente di scuola elementare
- Una docente di scuola media
- Una docente fuori ruolo in servizio presso l'ufficio di segreteria
- Due docenti funzione obiettivo, con compiti di coordinamento

La costituzione formale della Commissione, come gruppo di lavoro e articolazione del collegio docenti, segnala l'impegno dell'Istituto in campo di accoglienza ed integrazio-ne degli alunni stranieri ed evidenzia l'assunzione collegiale di responsabilità.

Compiti della commissione.
La commissione:
Effettua un colloquio con la famiglia nel quale raccoglie informazioni su situazione fa-miliare, storia personale, storia scolastica e situazione linguistica dei bambino.
Effettua un colloquio con il bambino nel quale valuta abilità, competenze, bisogni spe-cifici di apprendimento ed interessi.
Propone l'assegnazione alla classe.
Fornisce le informazioni raccolte ai docenti che accoglieranno il bambino in classe.
Individua con il team docenti percorsi di facilitazione.
Pianifica un percorso di inserimento.
Prevede un monitoraggio costante del l'inserimento.
Funge da tramite tra la scuola e Io famiglia.
Funge da tramite tra la scuola ed il territorio (contatta le associazioni che operano sul territorio, attiva collaborazioni con le amministrazioni locali).
Organizza percorsi formativi per il personale docente e docente.
Partecipa alla progettazione di corsi di formazione integrati tra gli operatori scolasti-ci e di altre istituzioni.

Incontri della Commissione: da quattro a sei in un anno, più gli incontri da prevedere nel caso di inserimento di alunni stranieri.



IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Il protocollo di accoglienza è un documento che viene deliberato dal collegio docenti.

- contiene criteri, principi, indicazioni riguardanti l'iscrizione e l'inserimento de-gli alunni immigrati;
- definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici;
- traccia le diverse possibili fasi dell'accoglienza e delle attività di facilitazione per l'apprendimento della lingua italiana.
Il protocollo costituisce una strumento di lavoro che pertanto viene interpretato e ri-visto sulla base delle esigenze realizzate. La sua adozione consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nell'art. 45 dei DPR 31/8/99 n. 394 inti-tolato "Iscrizione scolastica" che attribuisce al Collegio docenti numerosi compiti de-liberativi e di proposta.

Il protocollo dì accoglienza si propone di:
- definire pratiche condivise all'interno delle scuole in tema di accoglienza di a-lunni stranieri;
- facilitare l'ingresso di bambini e ragazzi di altre nazionalità nel sistema scola-stico e sociale;
- sostenere gli alunni neoarrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto;
- favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione,
- costruire un contesto favorevole all'incontro con le altre culture e con le "sto-rie" di ogni bambino;
- promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui te-mi dell'accoglienza e dell'educazione interculturale nell'ottica di un sistema formativo integrato.

Il protocollo delinea prassi condivise di carattere:

1. amministrativo e burocratico: L'ISCRIZIONE;

2. comunicativo e relazionale: PRIMA COCNOSCENZA;

3. educativo didattico: PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE,
ACCOGLIENZA, EDUCAZIONE INTERCULTURALE, INSEGNAMENTO DELL' ITALIANO SECONDA LINGUA;

4. sociale:RAPPORTI E COLLABORAZIONI CON IL TERRITORIO.


L'ISCRIZIONE

L'iscrizione rappresenta il primo passo di un percorso di accoglienza dell'alunno stra-niero e della suo famiglia.

Tra il personale di segreteria è stata individuata nella persona della sig.ra Duranti Da-nila la responsabile delle iscrizioni; la suddetta è componente della commissione d'I-stituto per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri ed è pertanto incarica-ta del ricevimento delle iscrizioni di questi. L'assegnazione di tale incarico ad una spe-cifica persona permetterà a quest'ultima di affinare progressivamente abilità comuni-cative e relazionali, di acquisire una conoscenza adeguata ed aggiornata delle normati-ve, di potenziare la capacita di informare sui servizi sociali dei territorio.

Nel momento in cui la famiglia si presenta per l'iscrizione l'incaricata di cui sopra:
consegna ai genitori il materiale e le note informative sulla scuola che l'alunno frequenterà;
raccoglie informazioni e documenti necessari (anagrafici, sanitari, scolastici, fi-scali) utilizzando l'apposito scheda in lingua d'origine o bilingue;
procede all'iscrizione, servendosi dei modello ministeriale;
definisce la dato per un incontro successivo tra i genitori e il nuovo alunno con la commissione d'accoglienza, coinvolgendo anche un insegnante dei modulo, se-zione o classe che presumibilmente accoglierà il nuovo iscritto.

La consegna di moduli, note informative e materiale in lingua d'origine o bilingue aiuta i nuovi alunni e le loro famiglie a sentirsi a proprio agio e a riconoscersi, così come può rendere confortevole l'ambiente e dare un volto "amichevole" alla scuola l'esposizione di avvisi e indicazioni grafiche in più lingue nelle bacheche, sui muri e sulle porte dei locali scolastici.

Fin dal primo incontro si inforna la famiglia che l'insegnamento avverrà in maniera graduale, in modo da poter valutare la migliore opportunità per l'alunno e la classe che lo accoglierà.

 


LA PRIMA CONOSCENZA

Oltre agli aspetti amministrativi, occorre raccogliere una serie di informazioni sull'a-lunno che consentano d'adottare decisioni adeguate, sia sulla classe in cui deve essere inserito, sia sui percorsi di facilitazione che dovrebbero essere attivati.

La prima conoscenza si articola in un incontro con i genitori e un colloquio con l'alunno, eventualmente alla presenza di un mediatore linguistico.
In questa fase:
si valutano informazioni sulla storia personale e scolastica dell'alunno e sulla
situazione familiare;
si valutano competenze e abilità possedute dall'alunno:
o linguistico espressive
o logico matematico scientifiche
o artistiche
o motorie
si rilevano bisogni specifici di apprendimento e linguistici ed interessi.

Il rapporto con il bambino o il ragazzo straniero può essere facilitato anche dall'uti-lizzo di tecniche non verbali, quali il disegno, la gestualità, la fotografia, ecc.... Dagli incontri previsti in questa fase potrà emergere una significativa, per quanto iniziale, biografia scolastica dell'alunno


PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE

Gli elementi raccolti durante le due precedenti fasi permettono di assumere decisioni in merito alla classe d'inserimento

L'inserimento scolastico dei bambini stranieri avviene sulla base della Legge N. 40 del 1998 sull'immigrazione straniera in Italia e sul D.P.R. 394 Novembre 1999.
Tale normativa sancisce che:
1. tutti i minori stranieri, sia regolari che non, hanno il diritto e l'obbligo dell'in-segnamento scolastico;
2. l'iscrizione dei minori stranieri alla scuola dell'obbligo può essere richiesta in qualsiasi periodo dell'anno scolastico;
3. i minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, sal-vo che il collegio dei docenti deliberi l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
" dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare
" l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella
" corrispondente all'età anagrafica;
" dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alun-no;
" del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenien-za;
" dei titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno;
4. il collegio dei docenti deve provvedere alla ripartizione degli alunni stranieri, e-vitando classi con presenza straniera predominante (prevedere al massimo quattro-cinque alunni per ogni classe);
5. i programmi scolastici non devono essere differenziati, ma adattati ai livelli di competenza dei singoli alunni stranieri;
6. possono essere attivati specifici interventi per facilitare l'apprendimento della lingua italiana.

E importante in ogni caso che la scuola si conceda il tempo necessario per prendere decisioni ponderate sull' inserimento, per predisporre gli specifici interventi di facili-tazione dell'apprendimento della lingua italiano e per preparare la classe prescelta ad accogliere il nuovo arrivato.

Si ritiene, comunque, opportuno indicare in 'una settimana circa" il tempo massimo che trascorre fra il momento dell'iscrizione e l'effettivo inserimento dell'alunno immigra-to nella classe.


L'INSERIMENTO NELLA CLASSE

La commissione d'accoglienza, dopo aver "valutato" il nuovo alunno, decide l'assegna-zione alla classe.

La decisione sull'assegnazione ad una classe viene accompagnata dall'individuazione di opportuni percorsi facilitati di inserimento (necessità di corsi integrativi in alcune materie, inserimento in laboratori di lingua italiana, ecc ... ).

Un'accoglienza "amichevole" potrebbe anche concretizzarsi, in particolare nelle classi di scuola media, nella individuazione per ogni nuovo alunno straniero di un ra-gazzo italiano, o immigrato di vecchia data, o nato in Italia da genitori stranieri, che svolga la funzione di tutor, di "compagno di viaggio" specialmente nei primi tempi.

Inoltre potrebbe contribuire e rendere "importante" l'inserimento dell'alunno stra-niero nella nuova scuola, soprattutto se tale inserimento avviene ad anno scolastico iniziato, il fatto che egli sia accompagnato in classe dal Dirigente Scolastico o dal vi-cario o da un suo collaboratore che diano "ufficialità" all'ingresso dei bambi-no/ragazzo nella nuova realtà scolastica.

Inserendo l'alunno immigrato nella classe la commissione avrà anche cura di fornire ai docenti della medesima una raccolta di materiale di routine bilingue, o nella sola lingua d'origine, per le comunicazioni scuola famiglia, quali avvisi di sciopero, sop-pressione delle lezioni, comunicazione di gite scolastiche, ecc...
La commissione di accoglienza, insieme agli insegnanti che accoglieranno il bambino in classe individua, sulla base delle risorse interne ed esterne disponibili, percorsi di facilitazioni, modalità con le quali rendere più facile l'inserimento da attivare a livel-lo didattico e relazionale.

Percorso di facilitazione didattica:
1. rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento
2. uso di materiali visivi, musicali, grafici
3. semplificazione linguistica
4. adattamento di programmi curriculari
5. istituzione di laboratori intensivi di lingua italiana.
Finalità: rispondere alle difficoltà del bambino nell'impatto con la nuova realtà.

Percorsi di facilitazione relazionale:
1. programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni:
(conoscenza delle differenti culture ludiche, coinvolgimento delle fa-miglie)
2. utilizzo di materiale nelle diverse lingue
3. individuazione di compagni di classe tutor a rotazione
4. promozione di attività di piccolo gruppo.
Finalità: educare all'incontro, al rispetto e alla convivenza delle diversità;
rispondere al senso di confusione e smarrimento, al bisogno di accettazione del bambino straniero neo arrivato.

 


LA COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO

Per promuovere la piena integrazione dei ragazzi nel più vasto contesto sociale e per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità con il rispet-to delle differenze, la scuola ha bisogno delle risorse dei territorio, della collabora-zione con servizi, associazioni, luoghi d'aggregazione, biblioteche e, in primo luogo, con le amministrazioni locali per costruire una rete d'intervento che rimuova even-tuali ostacoli e favorisca una cultura dell'accoglienza e dello scambio culturale.

La commissione accoglienza:
? contatta le associazioni di volontariato che operano nel territorio;
? stabilisce contatti annuali d'incontro per favorire lo scambio di conoscenze e per affrontare tematiche concrete;
? attiva collaborazioni con le amministrazioni locali per costruire percorsi comuni di formazione, per proporre servizi (centri di documentazione) ed esperienze
comuni (corsi di formazione).

 

Bandiera Verde Eco-Schools

Info Istituto

via Volta 1/A
60126 Collemarino di Ancona
Tel.: 071888380
Fax: 071887233
Email:
segreteria@anconanord.it
Posta elettronica certificata: anic80400c@pec.istruzione.it

Orari di apertura al pubblico

dal lunedì al sabato
ore 11.00 - 13.00
nel pomeriggio di martedì (solo durante l'attività didattica)
ore 15.30 - 17.00

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Pof 2016/17

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